Gara di cucina al centro Poggeschi!! – indignabo –


I ragazzi della comunità minorile del Pratello si sono divisi in squadre.

Si sfidano gli UNTI AL CIOCCOLATO e I FILOSOFI!


Per una ricetta gustosa ci vuole una spesa meticolosa.

Ingredienti:

Cioccolato fondente 330 g

Farina 00 240 g

Yogurt 180 g

Scorza d’arancia (quella del pacco da giù) 1

Uova 3

Zucchero 175 g

Olio di semi 100 g

Bustina di lievito (senza la bustina, mi raccomando!!)

Procedimento:

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria (e attenti a non farvi infinocchiare dalla squadra avversaria, scegliete il pentolino giusto!).

In una ciotola unire uova e zucchero e scorsa d’arancia. Lavorare gli ingredienti con le fruste (assicurandovi di utilizzare quelle migliori a disposizione).

Aggiungere poi farina e lievito, yogurt e infine il cioccolato fuso. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e fluido.

Preriscaldare il formo a 180° ( facendo attenzione ad accenderlo per davvero)

Infornare la torta per 45 minuti sulle note dell’ Inno alla gioia live al pianoforte.

Durante la cottura leccare cucchiaio e ciotola del cioccolato.

Servire con una tazza di tè accompagnata da una bufera di zucchero a velo che addolcirà il palato dei giudici!!

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Rifugiati, uomini e donne oltre il filo spinato


Il 25 feb1braio alle 21 al Centro Poggeschi una serata dedicata ai rifugiati politici:

chi sono e cosa sperimentano una volta superato il confine?

Nigeriani, pakistani, gambiani, eritrei, senegalesi e tantissimi altri. Da gennaio a luglio del 2016 sono stati oltre 70 mila i richiedenti asilo in Italia. Sono rifugiati politici, sono tanti, ormai camminando per le città non destano più scalpore, ma non possono essere solo numeri. Il 25 febbraio alle 21 la Rete Loyola ospita al Centro Poggeschi (Via Guerrazzi 14 – Bologna) una serata dedicata proprio ai rifugiati, organizzata in collaborazione con lo Spring Hill College Italy Center.

Metteremo a fuoco esperienze, diari di viaggio, storie reali di chi lascia tutto per terre sconosciute e rischia. Rischia il certo, così doloroso e senza prospettiva, per l’incerto così carico di speranza e desideri di una vita possibile, oltre la sola sopravvivenza.

La serata sarà animata dalla lettura di una poesia della Sicilia Araba in lingua italiana e in lingua araba. A seguire il Teatro di Sabbia porterà uno spettacolo che racconta il viaggio dei migranti dall’Africa all’Italia, e che ha per protagonisti gli stessi giovani migranti di vari paesi dell’Africa occidentale. A guidare gli attori “reali” sarà Ramzi Harrabi, nato in Tunisia e da 16 anni residente a Siracusa. Perseguitati per la loro razza, la loro religione, la loro cittadinanza, l’appartenenza a un gruppo sociale e opinioni politiche: vedremo non solo la definizione di rifugiato politico, ma la storia che ogni uomo e donna porta con se al di là del mare.

Chiuderanno la serata performance di musica dal vivo e danze tipiche.

“Non dobbiamo essere presi alla sprovvista dai loro numeri, – dice Papa Francesco- ma vederli come persone, vedere i loro volti e ascoltare le loro storie, cercando di rispondere nel miglior modo possibile alla loro situazione. Per rispondere in un modo che è sempre umano, giusto e solidale “.

Durante la serata non mancheranno buon cibo e vino offerti dalla Rete Loyola e dallo Spring Hill. Il tutto rigorosamente in condivisione e gratuità. Vi aspettiamo!

I.D.L.