#ph-indignabo


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Domenica … di foto!!

– Attività di Indignabo e comunità pubblica minorile, Bologna –

…….Cheese!!

                                  Tre foto reporter si aggirano per Piazza Santo Stefano, Bologna;

  • nomi: top secret.
  • Segni particolari: determinazione e coraggio.
  • Missione: cogliere le situazioni più strane.
  • Tipo: uno salta e l’altro cerca disperatamente di fotografarlo mentre si eleva da terra. I risultati non sono sempre all’altezza delle attese. Ma i nostri non si arrendono! L’operazione continua nelle prossime settimane. Non perdetevi il seguito!!

#ph-indignabo

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« La beauté sauvera le monde »


1234« La beauté sauvera le monde » dit Mychkine, le personnage de L’idiot de Dostoïevski. Idiot aux yeux des hommes, parce qu’il pose un « regard d’empathie et de miséricorde » sur le monde qui l’entoure et spécialement sur la beauté blessée de Nastassia Filippovna, qui est « en attente d’une rédemption, d’un accomplissement ». Dostoïevski était chrétien. Cette phrase serait-elle peut-être l’occasion de dire implicitement « Le Christ sauvera le monde » ? Quel rapport pourtant entre le Christ et la beauté ? Entre Dieu et l’art ?

L’homme est la créature ultime de l’œuvre créatrice de Dieu et il l’a fait à son image. Mais la faute d’Adam et d’Ève les aurait comme défiguré, c’est pourquoi ils se cachent. Pourtant Dieu continue à aimer l’Homme, passionnément. Il l’aime tant qu’il veut lui rendre sa dignité d’homme, sa beauté originelle. C’est ainsi qu’il envoie son fils, Jésus, lui « le plus beau de tous les enfants » (Ps : 44,3) afin de nous sauver, à travers la laideur et l’horreur de la croix.

Notre regard peut changer et devenir comme celui de Mychkine. Cherchons Jésus dans la souffrance, Dieu dans toutes ses créations. Pour l’y découvrir il faut s’émerveiller de cette beauté qui est le signe se sa présence et de son incarnation comme l’ont si bien dit Simone Weil et le Pape émérite Benoit XVI en reprenant les paroles de la philosophe pour s’adresser aux artistes : « Dans tout ce qui suscite en nous le sentiment pur et authentique de la beauté, il y a réellement la présence de Dieu. Il y a presque une incarnation de Dieu dans le monde, dont la beauté est le signe. La beauté est la preuve expérimentale que l’incarnation est possible. C’est pourquoi chaque art de premier ordre est, par essence, religieux. »

En effet Dieu attend en retour l’acte créateur de l’Homme, en réponse à l’acte créateur divin, dans toutes les dimensions de sa vie et de son être. Soyons nous-même créateurs de beauté car elle est un signe ici-bas de l’éternité.

“La bellezza salverà il mondo”, ha detto Myskin, il personaggio di The Idiot di Dostoevskij.

Idiota agli occhi degli uomini, perché pone un “aspetto di empatia e di misericordia” sul mondo che lo circonda e soprattutto sulla bellezza ferita di Nastas’ja Filippovna, che è “in attesa di un rimborso, di un risultato. ”

Dostoevskij era un cristiano. Questa frase  potrebbe rappresentare l’occasione per dire implicitamente “Cristo salverà il mondo”?

Quale infatti il rapporto tra Cristo e la bellezza?  Tra Dio e l’arte? L’uomo è la creatura finale dell’opera creatrice di Dio e lo ha fatto a Sua immagine, ma il peccato di Adamo ed Eva lo avrebbe come sfigurato, in modo da nascondere.

Eppure Dio continua ad amare l’uomo, con passione. Lui ama così tanto che vuole ripristinare la sua dignità umana, la sua bellezza originaria. Così ha mandato il suo Figlio, Gesù, il suo “il più bello di tutti i bambini” (Sal 44,3) per salvare noi, attraverso la bruttezza e l’orrore della croce.

Il nostro sguardo può cambiare e diventare come Myshkin. Cercare Gesù nella sofferenza, Dio in tutte le sue creature per scoprire la meraviglia mista alla bellezza ,che è il segno della sua presenza e della sua incarnazione,come è stato notoriamente detto da Simone Weil e dal Papa Benedetto XVI:

“in tutto ciò che risveglia in noi il sentimento puro ed autentico del bello, c’è realmente la presenza di Dio. C’è quasi una incarnazione di Dio nel mondo, la cui bellezza è il segno. La bellezza è la prova sperimentale che l’incarnazione è possibile. Ecco perché ogni artista è essenzialmente religioso.”

Infatti Dio si aspetta  l’atto creativo dell’uomo, in risposta al l’atto creativo divino, in tutte le dimensioni della sua vita e del suo essere.

Cerchiamo di essere noi stessi creatori di bellezza, perché è un segno di eternità terrena.

Virginie Kubler